Eintracht Francoforte – F. C. INTER : 0 - 0

Inferno doveva essere ed inferno è stato. Però lo 0-0 di Francoforte ha dato buone indicazioni a Spalletti e all’Inter, capace di dominare per un tempo su un campo difficilissimo. E in più di non prendere gol contro il miglior attacco dell’Europa League. Fin qui le buone notizie, poi ci sarebbe anche due note negative, non troppo marginali. La prima è il rigore sbagliato da Brozovic che magari avrebbe indirizzato diversamente il risultato finale. Poi l’ infortunio di Perisic, un affaticamento agli adduttori della coscia sinistra: dopo il k.o. di Nainggolan, ecco un altro brutto pensiero per Spalletti, che per il ritorno perderà anche Lautaro per squalifica. Ecco, mai come adesso sarebbe fondamentale ritrovare Icardi.

BROZO SPRECA — Personalità aveva chiesto Spalletti. E il primo tempo dell’Inter è stato da grande squadra. Per intensità, qualità di gioco e di scelte, col grande rammarico di aver chiuso la prima frazione sullo 0-0. Perisic è ispirato e lo dimostra subito con una bella percussione a sinistra, ma sul traversone basso non ci sono compagni pronti a concludere. D’ Ambrosio (3’) scalda Trapp dalla distanza, poi è l’ Eintracht a provare a entrare in partita con un paio di ripartenze. È solo un fuoco di paglia, perché l’Inter riprende in mano il match e costringe i tedeschi a correre a vuoto. Al 21’ l’episodio che potrebbe cambiare il volto della partita: Lautaro si avventa su una palla vagante in area, Gelson Fernandes lo tocca e per l’arbitro Collum è rigore. Dal dischetto a sorpresa si presenta Brozovic (i due precedenti rigori senza Icardi li avevano trasformati Lautaro e Perisic) ma Trapp vola alla sua sinistra e manda in angolo. E il boato di esultanza della curva tedesca fa tremare lo stadio. Scampato il pericolo l’ Eintracht sembra crederci di più, ma poi è sempre l’ Inter a creare potenziali occasioni: Brozo (42’) apre per Politano che al volo crossa per Vecino, ma il colpo di testa dell’uruguaiano finisce a lato.

pressione tedesca — L’inversione di campo porta anche un cambio di inerzia nel gioco, perché l’Eintracht stavolta entra con la testa giusta e la volontà di vincere la gara. Nei primi minuti i tedeschi collezionano diversi corner e da uno di questi trovano anche il vantaggio con N’Dika, ma il tocco precedente di Haller (in offside) vanifica tutto. L’Inter intanto perde anche Perisic per un guaio muscolare e l’uscita del croato toglie a Spalletti un’arma fondamentale in campo aperto. Perché l’Eintracht ora palleggia molto a ridosso dell’area nerazzurra e sempre con maggior pericolosità. Al 25’ Hinteregger non trova la porta di testa da posizione vantaggiosissima, su splendida imbeccata di Kostic, poi è ancora il difensore dalla distanza a impensierire Handanovic.

ASSALTO EINTRACHT — Kostic continua a dominare a sinistra e a costruire percoli, ma la mira degli attaccanti tedeschi è piuttosto sfocata. Così Huttler prova la carta Paciencia (decisivo nell’ ultimo match di campionato in pieno recupero): il portoghese sfiora il palo da fuori (40’), poi Handanovic dice no a Jovic (in tuffo) e a Gacinovic (tiro centrale, parata in due tempi). Il pubblico spinge fino all’ultimo secondo, ma l’assalto Eintracht non trova gloria. Tutto rimandato a San Siro: un mini vantaggio per l’Inter, ma serviranno due tempi da big per conquistare i quarti di finale.

 

EINTRACHT (3-4-1-2): Trapp; Hinteregger, Hasebe, Ndicka; da Costa, Fernandes, Rode (32' st Willems), Kostic; Gacinovic; Haller (35' st Paciencia), Jovic.

A disposizione: Russ, de Guzmàn, Stendera, Falette, Ronnow. Allenatore: Hutter

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, de Vrij, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, B. Valero (35' st Cedric Soares), Perisic (14' st Candreva); Martinez.

A disposizione: Ranocchia, Miranda, Padelli, Schirò. Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Collum (Gbr)

NOTE: Al 22' pt Brozovic (I) ha sbagliato un calcio di rigore (parato). Ammoniti: Kostic, Hasebe, Fernandes
(E); Asamoah, Martinez, Candreva (I). Recupero: 1' pt, 3' st.

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